Dorodango, letteralmente “far brillare il fango”, è una forma d’arte che consiste nel
manipolare del terra mista ad acqua al fine di creare una sfera lucente e perfettamente levigata. Ha origine in Giappone come gioco tra studenti.
La pratica del Dorodango è una forma di meditazione attiva, una pratica di cura della materia che viene trasformata e raffinata. E’ il lavoro manuale che fa diventare preziosi e valorizza i materiali. Nonostante il loro aspetto marmoreo, le dorodango restano estremamente
fragili e devono essere trattate con grande attenzione.
Con le nostre mani entriamo in contatto con la materia o meglio con elementi naturali, scoprendo un modo diverso di fare le cose. Non c'è la pressione del risultato, non entriamo in competizione con gli altri, non è un'attività esclusivamente mentale. Centrati nel momento presente l'attività diventa gioco, meditazione. Dove siamo liberi di giocare con la materia.
Descrizione attività:
I partecipanti si disporranno in cerchio, al centro del quale verranno disposti i materiali necessari per la creazione dei Dorodango: le terre di diversa composizione e colori differenti, i contenitori con l’acqua e le bottiglie di vetro per la lavorazione.
E’ prevista una breve introduzione all’attività e dopo la fase di creazione/meditazione è previsto un momento di condivisione dell’esperienza.